Archivio delle Categorie: puzzette filosofiche

Una lettera scarlatta. I di incoerenza.

Una lettera scarlatta. I di incoerenza.

Spesso accusiamo gli altri di incoerenza.
Prima dicono una cosa,e poi ne fanno un’altra.
Noi no vero?
Noi si,vero.
L’uomo probabilmente è per natura un pò incoerente,alla ricerca, o forse no,del suo centro di gravità permanente (giuro,non volevo fare rima). Si cambia, si cresce, cambiano interessi e necessità, cambia modo di rapportarsi con gli altri, cambiano i valori.
Ci si dovrebbe appellare ad un’idea superiore di onestà, in quello che si è e in quello che si fa.
Ma è sempre possibile? Certo,è possibile.
Ma è sempre facile? No, per niente.
Essere coerenti, sempre e comunque, richiede tempo, fatica , lotte , e spesso… non ne vale la pena.
Ma se non ne vale la pena, per noi, perchè dovrebbe valerne la pena per gli altri?
Non è tanto corretto guardare all’incoerenza altrui, se io per prima non sono coerente.

E io,scrivendo , adesso , sono stata coerente, oppure no?

Questa storia dell’incoerenza..è come un puntino nero..io lo vedo piccolo su di me,quasi invisibile agli altri…ma negli altri diventa quasi una macchia…Ce l’ho anche io questa macchia??

Prima inter pares

Prima inter pares

Ieri ho comprato il libro di genetica. 75 euro.
Pago con la prepagata, perchè secondo me ,mio padre non si fida a lasciarmi tanti soldi in contanti,e crede potrei spendermeli in pizza. (potrei farlo, effettivamente ^^ )
Torno a casa, do lo scontrino a mio padre.
Di solito, questo rituale si conclude con un “mmm” di assenso.
Invece, questa volta, il “mmm” non arriva,e io inizio a preoccuparmi.

Poi, mio padre si schiarisce la voce.
“Vedi che c’è un errore, c’è scritto 0,75 euro”
Io, non capendo niente di queste cose,subito penso “Cazzo, ho pagato di più?” (Molto sensato, visto che lo scontrino era di 0,75 euro)
“Perchè pa?”
“Perchè ti hanno tolto dalla carta solo 0,75 , e non 75 euro”
“Embè,meglio così no?” Sono un’italiana doc.
Mio padre mi fulmina.
“Meglio così niente, domani torni e ti fai togliere 74,25″

Il giorno dopo, torno in libreria. Convintissima che la padrona penserà che qualche fregatura debba esserci.
Spiegato l’accaduto, la tipa va in estasi. Vorrebbe abbracciarmi, secondo me. Si illumina.
“Grazie,grazie…sei stata troppo gentile, queste cose sono rincuoranti..”
Io , penso “Maledetto papà…”

Però, maledetto papà o no, ammetto che è stato bello fare la cosa giusta.
Perchè probabilmente pochi altri l’avrebbero fatto, e da qui il titolo megalomane.
Ma se non ci proviamo noi, come pretendiamo che qualcosa vada meglio?

Today, I have a dream ^^
Today, me la tiro assai ^^

L’arte di giudicare.

L’arte di giudicare.

Tutti lo fanno. Chi più, chi meno. Chi dice di farlo a fin di bene, chi dice di non farlo. Anch’io lo faccio, l’ho fatto ,e forse lo farò ancora . Anche tu che stai leggendo l’hai fatto , è inutile dire di no. Tanto lo sapete solo tu e la tua coscienza. E io e la mia.

Giudicare, perchè non si ha di meglio da fare.
Giudicare, perchè ognuno di noi ha la propria verità assoluta.
Giudicare, perchè meglio di noi non c’è nessuno.
Giudicare, perchè è più facile farlo che non farlo.

Giudicare, perchè poi è quando ti senti giudicato che inizi a capire. Quando capisci che in fondo quella volta, avresti potuto starti zitto,e non trarre le tue conclusioni affrettate, perchè ognuno ha motivo di fare come fa. Perchè quando poi hai avuto tu i tuoi motivi per fare come dovevi, nessuno si è preso la briga di starsi zitto.

Vuoi per questo, vuoi per quello , siamo portati a giudicare. A giudicare e a non capire. E sono rare le persone che vogliono capire , solo per starti vicino , solo per trasmetterti quel pò di silenziosa stima che ci vuole quando qualcosa non va bene. E quelle persone, non vanno allontanate , perchè sono la nostra salvezza.

E tutti gli altri, parlassero. E ancora e ancora. Prima o poi dovranno stancarsi.

Scripta manent, verba volant.

E se aspetti sufficientemente a lungo in riva al fiume, vedrai passare la carcassa del tuo nemico.

Insomma, non c’è due senza tre ; a caval donato non si guarda in bocca ; meglio un uovo oggi che una gallina domani ^^

Il piacere di crescere.

Il piacere di crescere.

Il bello di crescere… è che ogni tanto ci capisci qualcosa.

Non più fantasie mentali, drammi , risposte impossibili, e desideri indicibili.

O meglio. Non soltanto quelli. Arriva qualche risposta, qualche chiarimento. Si capisce il perchè di questo o quel desiderio, il per come , di questo o quel dubbio , che non si voleva confessare nemmeno a sè stessi.

E ci si rende conto, che il potere della mente è magico. Non sto scrivendo solo per un blablabla di turno, non sto scrivendo perchè sono le 20.26 di un venerdì e dovrei studiare,ma non lo faccio.

Sto scrivendo perchè ultimamente ho iniziato a capire. Ovviamente giusto qualcosina. Niente di più.

Ho capito qualcosina. E spero di continuare a farlo.

Forse , quando sarò vecchia, dirò  che il piacere di invecchiare è che torni a non capire più niente.^^

Mah,chissà.