Spesso accusiamo gli altri di incoerenza.
Prima dicono una cosa,e poi ne fanno un’altra.
Noi no vero?
Noi si,vero.
L’uomo probabilmente è per natura un pò incoerente,alla ricerca, o forse no,del suo centro di gravità permanente (giuro,non volevo fare rima). Si cambia, si cresce, cambiano interessi e necessità, cambia modo di rapportarsi con gli altri, cambiano i valori.
Ci si dovrebbe appellare ad un’idea superiore di onestà, in quello che si è e in quello che si fa.
Ma è sempre possibile? Certo,è possibile.
Ma è sempre facile? No, per niente.
Essere coerenti, sempre e comunque, richiede tempo, fatica , lotte , e spesso… non ne vale la pena.
Ma se non ne vale la pena, per noi, perchè dovrebbe valerne la pena per gli altri?
Non è tanto corretto guardare all’incoerenza altrui, se io per prima non sono coerente.
E io,scrivendo , adesso , sono stata coerente, oppure no?
Questa storia dell’incoerenza..è come un puntino nero..io lo vedo piccolo su di me,quasi invisibile agli altri…ma negli altri diventa quasi una macchia…Ce l’ho anche io questa macchia??