Archiviazioni mensili: marzo 2009

Il piacere di crescere.

Il piacere di crescere.

Il bello di crescere… è che ogni tanto ci capisci qualcosa.

Non più fantasie mentali, drammi , risposte impossibili, e desideri indicibili.

O meglio. Non soltanto quelli. Arriva qualche risposta, qualche chiarimento. Si capisce il perchè di questo o quel desiderio, il per come , di questo o quel dubbio , che non si voleva confessare nemmeno a sè stessi.

E ci si rende conto, che il potere della mente è magico. Non sto scrivendo solo per un blablabla di turno, non sto scrivendo perchè sono le 20.26 di un venerdì e dovrei studiare,ma non lo faccio.

Sto scrivendo perchè ultimamente ho iniziato a capire. Ovviamente giusto qualcosina. Niente di più.

Ho capito qualcosina. E spero di continuare a farlo.

Forse , quando sarò vecchia, dirò  che il piacere di invecchiare è che torni a non capire più niente.^^

Mah,chissà.

Dall’altra parte della barricata : prima era più divertente ^^

Dall’altra parte della barricata : prima era più divertente ^^

Quando lo facevamo noi era divertente. E anche molto.

Scappare furtivamente dall’attenzione di mamma o papà, guardarsi intorno in cerca di testimoni oculari, e poi…farlo.

Lasciarsi andare a questo piacere morboso e irrefrenabile . . .(No,brutti zozzoni. Niente di quello a cui state pensando. ) …citofonare ad uno sconosciuto, e scappare a gambe levate.

Eravamo temerari, a 8 anni (Forse anche a 10)..Era il massimo della trasgressione. Un divertimento senza pari. E poi, che goduria quando a quel citofono qualcuno rispondeva, e giù a ridere e a sentirsi grandi.

11 anni fa,era un altro discorso.

Ma adesso, mentre sto facendo chimica e arranco calcolo dopo calcolo, proprio quando non capisco niente di orbitali molecolari o , peggio , di soluzioni e concentrazioni ,e sento il citofono che suona, o peggio il campanello della porta (visto che,con il passare del tempo, la malignità è cresciuta,e si entra direttamente nei condomini per suonare di appartamento in appartamento) ,e quindi devo alzarmi , perdere tempo ,e magari dimenticare l’ultima intuizione geniale a cui ero giunta, e devo notare ,ahimè , che questi dolci bambini mi hanno presa per il culo , non posso fare a meno di pensare che prenderei le loro belle dita rubate alla fabbricazione di tanti palloni,e le spezzerei una per una, o le infilerei nei cardini di qualche porta, o le taglierei con gusto.

E io amo i bambini. Figuriamoci.

…non sarò politically incorrect? ^^ (grazie fratellino)

Sbirulina e i Patti Lateranensi.

Sbirulina e i Patti Lateranensi.

Ieri sera , senza volerlo , mi sono imbattuta in una conversazione molto interessante.
E’ tardi, sono in un bar ,con la papazza post-cena che galoppa , il piccio che cresce , e il mio corpo che inizia a reclamare un bel letto.  La ragione inizia ad avere sonno, molto sonno. 

Quando , all’improvviso , Sbirulina mi sorprende. Ed io mi sveglio dal torpore.

Sento parlare di ”religione di Stato“. Ohibò . Dapprima , mi coglie lo stupore. La paura paralizzante. Il terrore. Le mie certezze sono crollate :

” Dov’è finita la mia future desperate housewife preferita? “

Non posso fare a meno di ascoltare. Lo so, me la tiro. Ma mai avrei immaginato un discorso del genere da Sbirulina. Forse il brutto anatroccolo si è emancipato. Forse ha abbandonato la Bandiera di U&D, e ha deciso di abbracciare il lato oscuro della forza. Forse vuole almeno mostrare un pò di intelligenza, visto che è un cesso. O forse, sarà l’ennesimo discorso in cui mostrerà di essere un contenitore di condensa  nel corpo di un bidone dell’immondizia.

Forse.

E quindi origlio.

…senti, te lo dico io che l’ho studiato… Secondo l’articolo 4 , mi pare , della costituzione , la religione di Stato è la religione cattolica…ti devo portare l’articolo che ho letto…”

Analizziamo questa frase :

  • senti, te lo dico io = essendo io un’autorità in materia, avendo studiato codici e leggi per anni e anni, la mia parola vale , perchè io ho le competenze per affermarlo.” Prima cazzata.
  • secondo l’articolo 4, mi pare = Allora, lo sai , o ti pare? Vediamo se lo sai, o se ti pare. . .L’articolo 4 della Costituzione afferma : “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.”
      E vabbè, forse ti pareva..

Ma soprattutto, benchè di fatto Stato Cattolico siamo, la legge afferma il contrario, dal 1984. Tu forse hai vissuto un pò di anni fa,  quando vigevano i Patti Lateranensi, e la donna piaceva nature (come l’insalata..non tagliata e non lavata..) … ma almeno taci.

Il sonno della ragione genera mostri.
Il mio si chiama Sbirulina

 

Something new

Something new

A volte si sente il bisogno di reinventarsi.

Per i più fortunati, l’occasione si presenta su un piatto d’argento. Un bel viaggio, magari. Una fuga, in realtà.

Per i comuni mortali, è sufficiente un lunedì.

Quindi…proviamoci.

If a man will begin with certainties, he shall end in doubts; but if he will be content to begin with doubts, he shall end in certainties. (Francis Bacon)